In questi giorni sono state presentate le liste che concorreranno alla competizione di giugno per l’elezione del nuovo consiglio comunale della nostra città. Sono stati conseguentemente depositati i programmi di ognuno dei candidati sindaci e in questi giorni, credo, verranno resi noti alla comunità.
Mi sono imbattuto nel programma presentato da Musella ed ho potuto constatare come lo stesso “ricopi” – alcune volte in maniera palese altre volte in maniera più celata – quanto il sottoscritto è andato elaborando attraverso gli incontri avuti con i cittadini, in particolare durante il “caffè con il sindaco”. Sicurezza, viabilità, mobilità, trasporti, qualità della vita ecc. sono i punti che, come me, si prefigge di affrontare in maniera celere e definitiva.
Ma allora? Votare Raimondo o votare Musella è la stessa cosa?
No, non è affatto la stessa cosa!
Esiste una differenza basilare che il mio avversario, se pur con mezze frasi, ammette apertamente.
Quando Musella sostiene, come sostiene, “non un nuovo mattone fino a quando non ci sarà la nuova viabilità”, egli perpetua l’inganno nei confronti degli elettori.
Chiunque si rende conto che la questione viabilità non è eludibile. Chi prevarrà nella competizione di giugno avrà – quale primo obbligo – quello di affrontare e risolvere i problemi viabilistici di attraversamento del nostro comune.
Sorge spontanea la domanda: nella malaugurata ipotesi in cui prevalga il candidato Musella, cosa dobbiamo aspettarci?
Che avviati i progetti viabilistici, predisposti dal sottoscritto in questi anni, venga pianificata la cementificazione della Bazzanella e della Cavallazza (territori aldilà della tangenziale) o del quartiere Edera e della fascia a nord del Parco Agricolo?
O ancora peggio? Visto che Musella si sta appropriando di un intervento che già il Comune di Rozzano sta realizzando – vale a dire il nuovo ponte di scavalco del Naviglio all’altezza del cimitero -, dovremmo forse pensare che l’intervento Bazzanella, stimato in qualche altro migliaio di abitanti, partirà immediatamente?
La storia del nostro comune è abbastanza chiara: Musella è capace di infischiarsene del parere dei cittadini e di proseguire con la scellerata cementificazione del nostro territorio. Prova ne è la sua bocciatura del PGT, che bloccava le future espansioni.
Il mio programma, basato sul Piano di Governo del Territorio, depositato agli atti del Comune da oltre un anno, prevede il totale blocco della cementificazione e la protezione delle aree suddette da ogni tipo di speculazione edilizia. Tali documenti sono a disposizione per chiunque volesse prenderne visione. E’ già eccessivo quanto voluto da Musella alla Bazzana con ulteriori 1.800 abitanti che si insedieranno nei prossimi anni, senza che egli abbia previsto le necessarie infrastrutture viabilistiche.
Infine., gli altri candidati: che progettualità hanno?
Hanno il solo progetto di far perdere la competizione al personaggio scomodo “Raimondo”. Le loro proposte, quando ci sono, sono minimali e non risolvono alcuno dei problemi sopra evidenziati.
Qualcuno di questi chiede il voto ai cittadini, asserendo che la propria lista è una lista di appoggio a Raimondo: si tratta di un inganno, nel nostro comune esiste il sistema elettorale a turno unico la lista che prende un solo voto in più prevale nei confronti di tutte le altre.
Un voto dato alle liste di Assago Viva e alla Lista Di Pietro equivale ad un voto dato a Musella.
E in fondo, è quello che vogliono questi Signori, per far fuori il rinnovamento e le idee che il sottoscritto ha proposto in favore della comunità assaghese.
Domenico Raimondo
In carica... 
